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21 Ott 2026

La Guardia di finanza di Egna scopre diciotto lavoratori in nero

Nel corso di controlli mirati al contrasto del lavoro nero, i militari della Guardia di finanza di Egna hanno scoperto diciotto lavoratori in nero, accertata l’evasione di imposte ed inflitte sanzioni per oltre 135 mila euro. I controlli sono stati intensificati in concomitanza con il periodo della campagna agricola 2026, ed hanno consentito di individuare undici lavoratori stranieri impiegati, in carenza della regolare assunzione, nella raccolta delle mele e dell’uva. Al datore di lavoro, un imprenditore della Bassa Atesina, è stata elevata una sanzione di oltre 40 mila euro. Irregolarità in materia di lavoro sono state riscontrate anche durante i consueti controlli stradali effettuati su veicoli commerciali. In due casi, le fiamme gialle hanno identificato alla guida o comunque a bordo del mezzo lavoratori mai regolarmente assunti dalle ditte per conto delle quali effettuavano i trasporti. Uno di essi, un cittadino peruviano, è risultato sprovvisto del permesso di soggiorno e presente in modo irregolare sul territorio nazionale, fatto che ha determinato la denuncia all’autorità giudiziaria del datore di lavoro. Le attività ispettive hanno riguardato anche alcuni ristoranti della zona. Nel corso di un controllo, i finanzieri di Egna hanno accertato il mancato funzionamento del registratore di cassa e riscontrato la presenza di quattro lavoratori stranieri (tre di nazionalità turca e uno iracheno) completamente in nero. Al proprietario del locale è stata inflitta la cosiddetta “maxisanzione”, che in questo caso ammonta a poco meno di 15 mila euro. I militari hanno attivato l’Ispettorato del lavoro per l’adozione dei provvedimenti di sospensione delle attività nei confronti dei cinque datori di lavoro. Infine, i controlli delle fiamme gialle si sono estesi al settore dell’edilizia, portando alla luce irregolarità in un cantiere locale, consistenti nella somministrazione illecita di manodopera attraverso un appalto di servizi non genuino. L’operazione si è conclusa con la denuncia all’autorità giudiziaria del titolare e del legale rappresentante delle imprese coinvolte. (ANSA).